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"Del presagio. Ovvero quel sottile sentore che invade, come afflato, le ore e i giorni. E gli
anni. Le campiture irregolari di Turri sembrano custodirne, come sequenza generosa, i ritmi inattesi, le devianze, il sogno. E' una "pittura di margini" quella che attraversa, per
sconfinamenti ed implosioni, il tempo euritmico e quello intimo. E nel tempo la storia. Degli esuli inconsapevoli, dell'iralità grassa, delle luci rare." (R.Zani)
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