AXA Assicurazioni S.p.A.
Informativa SFDR
Regolamento sull’informativa di sostenibilità dei servizi finanziari

Arts. 3, 4 e 5

L'Unione Europea ha lanciato un ambizioso Piano d'Azione Sostenibile (sulla sostenibilità ambientale e sulla finanza sostenibile) per sostenere la realizzazione degli obiettivi del Green Deal europeo convogliando gli investimenti privati nella transizione verso un'economia climaticamente neutrale, resiliente al clima, efficiente sotto il profilo delle risorse.

Nell'ambito di questo piano d'azione, nel novembre 2019 è stato emanato il Regolamento (UE) 2019/2088 sull'informativa relativa alla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (c.d. "SFDR" Sustainable Finance Disclosure Regulation). Questo introduce nuove regole sull'informativa relativa agli investimenti sostenibili ed ai rischi di sostenibilità, applicabili dal 10 marzo 2021.

Il presente documento fornisce le informazioni, a livello di Compagnia, relative alle politiche sul rischio di sostenibilità e agli impatti negativi sulla sostenibilità richiesti dagli articoli 3 e 4 della SFDR al 10 marzo 2021.

Ai fini della SFDR, i "rischi per la sostenibilità" sono un evento o condizione ambientale, sociale o di governance che, se si verifica, potrebbe causare un impatto negativo effettivo o potenziale sul valore di un investimento ed i "fattori di sostenibilità" sono relativi alle questioni sociali e dei dipendenti, al rispetto dei diritti umani, alle questioni anticorruzione e anti-concussione. I "Principali impatti negativi" o "PAI" fanno riferimento agli impatti delle decisioni di investimento che possono provocare effetti negativi sostanziali nell’ambito di uno qualsiasi dei fattori di sostenibilità sopra menzionati.

 

Scopo di questo documento

Le informazioni fornite nel presente documento si riferiscono ad AXA Assicurazioni S.p.A. che, in qualità di operatore del mercato finanziario, è soggetta agli obblighi di informativa SFDR.

AXA Assicurazioni S.p.A. fa parte del Gruppo AXA s.a. che ha implementato un insieme globale di politiche e processi di investimento, che mira a garantire un approccio coerente all'integrazione delle tematiche ambientali, sociali e di governance (“ESG”).

 

Approccio all'investimento responsabile

AXA Assicurazioni S.p.A. sta progressivamente incorporando i fattori ESG rispetto a ciascuna classe di attivi che gestisce integrandoli nello sviluppo di una gamma di prodotti innovativi di investimento responsabile e basato sull’impatto.

Nel suo rapporto contrattuale con AXA Investment Managers (AXA IM), AXA Assicurazioni S.p.A. richiede che AXA IM segua un approccio volto a incorporare progressivamente i fattori ESG nella gestione.

AXA Assicurazioni S.p.A. è attiva in investimenti responsabili da più di 3 anni e si ritiene quindi che essere un'azienda responsabile sia cruciale per raggiungere il successo a lungo termine. Si ritiene che i fattori ESG possano influenzare non solo la gestione dei portafogli di investimento di tutte le classi di attività, di tutti i settori, dei diversi emittenti e diversi paesi, ma anche una serie di interessi che impattano i clienti e altri stakeholders.

La filosofia di investimento della Compagnia si basa sulla convinzione che le questioni relative ai fattori di sostenibilità siano e rimarranno una delle principali preoccupazioni per i prossimi anni. Si ritiene che la combinazione di "fattori non finanziari" fondamentali con i criteri finanziari tradizionali aiuterà a costruire portafogli più stabili che performino meglio a lungo termine. L'approccio non finanziario è diventato una necessità per diverse ragioni:

  1. è determinante per rimuovere società o attività sottostanti dai portafogli quando provocano un'esposizione a livelli elevati di rischio ESG, che in ultima analisi inciderebbero sulla performance finanziaria;
  2. si concentra sulle aziende che hanno implementato le best practice in materia di gestione dei propri impatti ambientali, governance e attività sociali, e le cui attività responsabili le posizionano, a nostro avviso, meglio preparate per affrontare le grandi sfide del futuro; e
  3. consente di migliorare le prestazioni attraverso un dialogo attivo con le aziende sulla gestione dei problemi ESG sugli investimenti e limitando l'esposizione dei nostri clienti a un rischio reputazionale.

 

Doppia materialità dei fattori ESG

Come evidenziato dalla direttiva sulle relazioni non finanziarie (2014/95/UE), un gran numero di fattori ESG può essere analizzato da due prospettive complementari:

  • impatto sullo sviluppo, sulla performance o sulla posizione di un'azienda, nonché sul valore finanziario di un investimento, in senso lato (ovvero, materialità "finanziaria");
  • impatti esterni delle attività della società o di investimento sui fattori ESG (ovvero, materialità "ambientale, sociale e di governance").

Le politiche e i processi di investimento responsabile di AXA Assicurazioni S.p.A. affrontano entrambi questi impatti.

Politiche di esclusione e punteggio ESG

AXA Assicurazioni S.p.A. utilizza un approccio ai rischi di sostenibilità che deriva dall'integrazione di criteri ESG beneficiando dell’esperienza dell’asset manager del gruppo AXA s.a., per i processi di ricerca e investimento. E’ stato infatti implementato un quadro per integrare i rischi per la sostenibilità nelle decisioni di investimento basate su fattori di sostenibilità che si basano in particolare su:

  • politiche di esclusione settoriale e normativa; 
  • metodologie di punteggio ESG proprietarie.

Queste politiche e metodologie sono descritte ulteriormente di seguito. Riteniamo che contribuiscano alla gestione dei rischi per la sostenibilità in due modi complementari:

  • le politiche di esclusione mirano ad escludere qualsiasi attività esposta ai più gravi rischi per la sostenibilità identificati nel corso del nostro processo decisionale di investimento;
  • l'utilizzo di punteggi ESG nel processo decisionale di investimento consente ad AXA Assicurazioni S.p.A. di concentrarsi su asset con una performance ESG complessivamente migliore e minori rischi di sostenibilità.

A complemento di questi approcci globali, AXA Assicurazioni S.p.A., beneficiando dell’esperienza dell’asset manager del gruppo AXA s.a., ha integrato specifiche valutazioni del rischio di sostenibilità all'interno dei propri processi di investimento per alcuni portafogli per i quali potrebbero non esistere dati di mercato o specifiche metodologie di punteggio ESG, come ad esempio all'interno di specifiche asset class non quotate, Fondi interni ed esterni assicurativi (UL interne ed esterne).

Per le UL interne, i rischi per la sostenibilità sono integrati nelle decisioni di investimento includendo un processo di due diligence ESG come parte del processo di due diligence dell’asset manager del gruppo AXA s.a. che si applica alla selezione del gestore del fondo OICVM e alla selezione dei fondi per i prodotti di fondi di fondi.

Per le UL esterne, la Società fornirà il collegamento al sito web del gestore del fondo OICVM per verificare la politica ESG che ogni società di gestione del risparmio avrà implementato.

 

Politiche di esclusione settoriale

Le politiche di esclusione settoriale sono uno dei pilastri dell'approccio di AXA Assicurazioni S.p.A. ai rischi di sostenibilità e PAI. Gli elenchi di esclusione si basano su dati forniti da fornitori terzi e mirano a consentire ad AXA Assicurazioni S.p.A. di escludere dal suo universo investibile attività esposte a rischi significativi per la sostenibilità o che possono avere un impatto negativo significativo sui fattori di sostenibilità.

Le nostre politiche di esclusione settoriale si concentrano sui seguenti fattori ESG:

  • E: clima (estrazione del carbone e produzione di energia basata sul carbone; produzione di sabbie bituminose ed attività che utilizzano energia prodotta da sabbie bituminose), biodiversità (produzione di olio di palma) o soft commodity (derivati di commodities alimentari);
  • S: salute (produzione di tabacco) e diritti umani (produzione di armi controverse; violazione dell'UNGC);
  • G: etica aziendale (violazione del Global Compact delle Nazioni Unite).

Maggiori dettagli su queste politiche di esclusione e sul loro ambito di applicazione sono disponibili nella sezione dedicata del. Sito web del gruppo AXA s.a: https://www.AXA.com/

 

Metodologie per le politiche di esclusione e il punteggio ESG

Una delle sfide affrontate dai partecipanti ai mercati finanziari quando integrano i rischi per la sostenibilità o i PAI nel loro processo di investimento è la disponibilità limitata di dati rilevanti, infatti tali dati non sono ancora sistematicamente divulgati dagli emittenti o, se divulgati dagli emittenti, possono essere incompleti o possono seguire metodologie differenti. La maggior parte delle informazioni utilizzate per stabilire gli elenchi di esclusione o determinare i fattori ESG si basano su dati storici, che potrebbero non essere completi o accurati o potrebbero non riflettere completamente la futura performance ESG o i rischi degli investimenti.

Le metodologie per le politiche di esclusione e il punteggio ESG applicate da AXA Assicurazioni S.p.A. vengono regolarmente aggiornate per tenere conto dei cambiamenti nella disponibilità dei dati o delle metodologie utilizzate dagli emittenti per divulgare le informazioni relative a ESG, ma non vi è garanzia che tali metodologie ESG riusciranno a cogliere tutti i fattori ESG.

Per gli emittenti societari quotati, si utilizzano dati ESG su società / paesi provenienti da info-providers ESG coprendo più di 8.500 società e 100 paesi con un sistema di punteggio quantitativo, che fornisce a ciascuna società / paese un punteggio che va da 0 a 10.

Per gli emittenti sovrani, ci si affida ad indicatori ESG pubblicati da fonti internazionali riconosciute. Si distinguono due gruppi di paesi, paesi maturi e paesi in evoluzione verso attenzione a tali tematiche. Per questi due gruppi, vengono utilizzate: egole ESG, ma si può anche fare affidamento ad indicatori specifici, considerando il livello di sviluppo socio-economico di questi paesi.

Per le categorie di attivi alternativi, è stato sviluppato un insieme specifico di metodologie utilizzando valutazioni sia quantitative che qualitative per categorie di attivi in cui spesso ci si trova di fronte a una significativa carenza di dati affidabili, accessibili e rilevanti in molti mercati.

Queste metodologie includono (i) la valutazione del rischio di sostenibilità in tutte le classi di attività e / o (ii) l'uso di metodologie ESG proprietarie della società di gestione del risparmio del gruppo AXA s.a. (incluso il punteggio ESG o il monitoraggio dei fattori ESG) per determinate categorie di attivi alternativi.

In molti casi, queste metodologie di punteggio ESG costituiscono solo una parte di una più ampia valutazione del rischio di sostenibilità per un determinato investimento.

Nell'ottica della doppia materialità, AXA Assicurazioni S.p.A. utilizza le suddette esclusioni settoriali e metodologie di scoring ESG per affrontare il PAI dei propri investimenti.

Le esclusioni settoriali sono legate a settori industriali specifici che sono stati identificati come aventi alcuni dei PAI più significativi, come l'impatto dell'olio di palma sulla biodiversità, o del carbone e delle sabbie bituminose sulle emissioni di carbonio. Queste esclusioni settoriali rappresentano la massima priorità per evitare il rischio PAI ad esse associato.

I PAI sono generalmente identificati e valutati attraverso fattori ESG come le emissioni di carbonio o i diritti umani e del lavoro. AXA Assicurazioni S.p.A. raccoglie dati rispetto a tali fattori ESG da una selezione di fornitori di dati e fonti di dati pubbliche, analizza questi dati e li consolida attraverso una metodologia proprietaria del Gruppo AXA s.a. in un “punteggio ESG” standardizzato per ogni emittente (societario o sovrano).

Per gli emittenti societari, vengono prese in considerazione anche le controversie, che riflettono eventi in cui l'emittente ha avuto un impatto negativo rilevante su fattori di sostenibilità, sociali o di governance. Le controversie più rilevanti si traducono automaticamente in un punteggio ESG basso.

Questa metodologia proprietaria del gruppo AXA s.a. del "punteggio ESG" viene utilizzata al fine di consentire un ordine del PAI rilevante per ogni settore industriale e per ciascuna classe di attività. L'elenco dei fattori ESG, la fonte dei dati, la matrice di ponderazione vengono periodicamente rivisti per riflettere al meglio l'analisi delle priorità PAI e la qualità ESG degli emittenti. Tuttavia, il processo di modellizzazione ESG intrapreso dal gestore degli investimenti è complesso e implica ricerca e modellazione che incorporano incertezza.

AXA Assicurazioni S.p.A. si basa anche su informazioni storiche e dati raccolti da fornitori di dati di terze parti che possono rivelarsi errati o incompleti.

Sebbene venga applicato un rigoroso processo di selezione di tali fornitori di terze parti al fine di fornire livelli appropriati di supervisione, i suoi processi e la metodologia ESG proprietaria potrebbero non necessariamente cogliere tutti i rischi ESG e, di conseguenza, la valutazione del PAI sul prodotto il rendimento potrebbe non essere accurato o eventi di sostenibilità imprevisti potrebbero influire negativamente sulla performance del portafoglio.

 

Descrizione del PAI e dei piani d'azione [Articolo 4 (2) (b)]

AXA Assicurazioni S.p.A. ha sviluppato diversi framework volti a catturare i PAI rilevanti per le principali tipologie di emittenti.

AXA Assicurazioni S.p.A., beneficiando dell’esperienza del Gruppo AXA s.a., monitora su base annuale il punteggio ESG complessivo e le emissioni di CO2 dei suoi investimenti, nonché una selezione di indicatori relativi al clima.

Nel 2019 il Gruppo AXA s.a. ha aderito alla “Net Zero Asset Owner Alliance”, una associazione di investitori istituzionali impegnati al raggiungimento della transizione dei propri investimenti a emissioni di gas serra “nette zero” entro il 2050 per allineare i propri portafogli all’obiettivo di limitare il riscaldamento globale all’ 1,5°C.

 

Politica di impegno [articolo 4, paragrafo 2, lettera c)]

AXA Assicurazioni S.p.A. segue la politica di impegno del Gruppo AXA con lo scopo di migliorare i processi delle società emittenti in cui investe prevalentemente attraverso obbligazioni ed azioni.
La politica di impegno del Gruppo AXA descrive il processo di engagement:

  • selezione delle priorità;
  • come viene gestito l’engagement;
  • governance dei processi di engagement;
  • tracciamento, escalation e conclusione dell'engagement.

Questa politica descrive anche l'impegno a fornire trasparenza e relazioni periodiche sulle attività di engagement, e come partecipare in modo collaborativo. Fornisce inoltre una sintesi dell'approccio al voto, un altro aspetto cruciale dell'essere un azionista attivo.

Maggiori dettagli su questa policy e il suo ambito di applicazione sono disponibili nella sezione dedicata del Sito web del gruppo AXA s.a.: https://www.axa.com/


Adesione ai codici di condotta d’impresa responsabile [articolo 4, paragrafo 2, lettera d)]

AXA Assicurazioni S.p.A. fa parte del gruppo AXA s.a. firmatario del seguente codice:

  • UN Global Compact.

Gruppo AXA

La Politica di Remunerazione risulta conforme al Regolamento (UE) 2019/2088 del 27 novembre 2019, comprese le successive modifiche, grazie all’introduzione di criteri di Responsabilità Sociale d’Impresa come misura delle condizioni di performance sottostanti gli incentivi di lungo periodo o (con un peso del 10%). Nello specifico viene preso a riferimento il punteggio raggiunto da AXA rispetto al Dow Jones Sustainability Index (che valuta le performance delle imprese in materia ambientale, sociale e di governance). Gli obiettivi e la calibrazione di tutti i criteri finanziari e non finanziari sono rivisti annualmente dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo francese AXA sa.